Flavio Felice “La Ragione”, 14 settembre 2023 Il 2023 è l’anno di Brescia e di Bergamo “capitale italiana della cultura”. Il governo italiano ha risposto ad una proposta avanzata dalle due città, “illuminandole” del titolo come luce di speranza e cura, dopo la triste vicenda della pandemia. È impossibile non ricordare con angoscia quei giorni…
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L’umanesimo “borghese” di Albertano da Brescia
Flavio Felice “Osservatore Romano”, 7 settembre 2023 Brescia è, insieme a Bergamo, capitale italiana della cultura per l’anno 2023. La scelta di queste due città deriva dal fatto che entrambe sono state particolarmente colpite dalla violenza pandemica. La “scelta culturale” diventa allora un mezzo per indicare che di fronte alle sfide del nostro tempo, anche…
Torniamo al buongoverno, quello che sa amministrare
È paradossale che, in un’epoca come la nostra, l’offerta politico-culturale popolare sia assente e che al centro della discussione, a destra come a sinistra, piuttosto che emergere una prospettiva poliarchica, popolare e liberale, prevalga una statalista e partitocratica, sempre alla ricerca di improbabili padri nobili che vadano a comporre la galleria di un inutile pantheon, per nobilitare la prosaica occupazione dello spazio politico
Meridionalismo liberale nel mercato
L’8 agosto del 1959 moriva don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare e uno dei più importanti teorici della politica che il nostro paese abbia espresso nel XX secolo. Tra i numerosi temi che hanno interessato la vita del politico e del politologo Sturzo, la questione meridionale ha attraversato tutte le fasi della sua vita, dall’impegno giovanile al lungo esilio, dal rientro in Italia nel 1946 ai suoi ultimi giorni
La “spintarella” del nudge fa bene al sistema?
Dal momento che in una società aperta, liberale e democratica, i fini non giustificano i mezzi, è necessario che si considerino gli aspetti normativi, giurisdizionali e sociali di tale fenomeno e si riaffermino con chiarezza i principi liberali su cui si fondano le democrazie occidentali, contro l’imperium paternale di kantiana e tocquevilliana memoria, dal momento che la storia insegna che la libertà non si perde mai tutta in una volta, ma un po’ alla volta e nell’indifferenza dei più
Papa Francesco sollecita i Popolari europei a qualificare il loro pluralismo
Si tratta di capire come “plasmare” un popolarismo europeo che tenga insieme la matrice sturziana del popolarismo italiano e quella dell’economia sociale di mercato, proveniente dalla matrice tedesca, di ispirazione protestante
Il risentimento sociale nutre i populismi e si specchia in politiche anti-immigrazioniste
Flavio Felice “Avvenire”, 2 giugno 2023 «D’altra parte la democrazia vive di tempi lunghi. Il mondo sarà anche “guasto”, come notava Tony Judt, ma c’è sempre tempo per ripararlo: basta volerlo». Con queste parole, il politologo Armando Vittoria conclude un libro veramente importante sul fenomeno politico delle immigrazioni in Italia. L’analisi dell’autore prende in considerazione…
La via istituzionale come governo della pace
Affinché si possa immaginare un governo della pace che non si riduca alla gestione ordinaria delle fasi di non belligeranza: il governo dei conflitti, cercando di assecondare ora la pretesa egemonica dell’uno ora quella dell’altro, bisognerebbe evitare, come scriveva Luigi Sturzo già nel 1928, «di fissare lo Stato moderno come colonne d’Ercole dell’organizzazione politica»
Democrazia e autocrazia
Ogni critica di passatismo alla riflessione sul binomio democrazia-autocrazia, in forza di una non identificata e retorica contemporaneità fluida e liquida, ci appare soltanto come l’ennesima resa ai fatti – non certo alla Wehrmacht – di cui la storia è ricca, benché la stessa storia sia anche testimone di quanto essa sia sterile, di fronte alla fecondità del coraggio di coloro che seppero sfidare quei fatti e sconfiggere i loro sommi sacerdoti
Hayek come Sturzo. Il diritto liberato da lobby e partiti
Hayek evidenzia un problema che sta al cuore della teoria liberale e della critica liberale all’esperimento democratico, di fronte ai rischi che le democrazie si convertano nella dittatura di minoranze ben organizzate, portatrici di interessi particolari spacciati per il bene comune
Riforma fisco. Cerchiamo giustizia contributiva che salvi solidarietà e giustizia
Allo Stato spetta il compito di vigilare affinché chi oggi versa nel bisogno venga sostenuto in modo che, in forza dell’aiuto ricevuto, domani possa essere a sua volta attivo protagonista della solidarietà civile, dal momento che lì dove c’è miseria, la libertà non ha cittadinanza e dove la libertà non può esprimersi, la miseria non trova ostacoli
Röpke: se vuoi la pace prepara le istituzioni
Il ripensamento della logica del potere assoluto, il rifiuto radicale della ragion di Stato e della doppia morale hanno condotto Röpke a soluzioni istituzionali che guardano a forme progressive di federalismo
