Dall’inverno all’inferno demografico il passo è breve

L’andamento demografico del Paese sta creando un circolo vizioso e involutivo che comporta ormai da diversi decenni una crescita incontrollata della spesa pubblica cui corrispondono due opposte tendenze: l’incremento della fiscalità e la riduzione dei livelli di protezione dei diritti sociali. Le imprese e i lavoratori sono schiacciati dalle tasse; nello stesso tempo, le garanzie dello stato sociale sono sotto pressione in quanto i bilanci pubblici non sono più in grado di sostenere l’andamento della spesa pubblica. Il risultato è che le imprese chiudono, i nuovi investimenti latitano, la disoccupazione cresce e i cittadini (specie quelli più deboli) stanno sempre peggio. Gli effetti di tale spirale viziosa non sono ancora così evidenti, ma la dinamica dell’equilibrio tra finanze pubbliche e diritti sociali – in assenza di cambiamenti istituzionali capaci di porre vincoli alla discrezionalità del potere governante sul fronte della tutela del nucleo incomprimibile di diritti della persona garantito dalla costituzione – lascia presagire nubi cariche di pioggia sulla tenuta sociale del Paese.

«Non c’è sviluppo senza gratuità» – Intervista a don Paolo Asolan

“Avvenire”, 25 agosto 2016 COSTANTINO COROS Don Paolo Asolan, docente ai corsi di Dottrina sociale della Chiesa promossi dalla Fondazione Centesimus Annus – Pro Pontifice in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense dove insegna Teologia pastorale fondamentale, si sofferma su fede, economia e tecnologie allargando lo sguardo ai valori della gratuità e della fiducia nell’economia….

Diotallevi: «Il bene comune lo crea l’impresa. Ma senza esenzione dalla responsabilità»

“Avvenire”, 20 agosto 2016 COSTANTINO COROS Luca Diotallevi è ordinario di Sociologia presso l’Università Roma Tre e docente ai corsi di Dottrina Sociale della Chiesa promossi dalla Fondazione Centesimus Annus – Pro Pontifice in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense. Qual è il compito della Dottrina sociale in un contesto economico dominato dall’innovazione e dalla tecnologia? Non…

Dopo la Brexit serve un’Europa “nazione di nazioni”

“Il Sussiciario.net”, 11 agosto 2016 Flavio Felice Premesso che Brexit o non Brexit, un europeista come il sottoscritto sarà sempre europeista, non possiamo non registrare una forte battuta d’arresto del progetto d’integrazione europea e la profonda crisi nella quale ormai esso sembra essere caduto. Di fronte ad un certo entusiasmo manifestato dalla comunità euroscettica mondiale,…

In Italia e in Europa occorre investire sulla qualità delle istituzioni

Il Tocqueville-Acton ritiene significativo il richiamo, contenuto nel Bollettino Economico della Banca Centrale Europea n. 5/2016, alle teorie dell’istituzionalismo economico di North, Acemoglu, Robinson ed altri. Questo richiamo contribuisce a fare chiarezza sulla necessità non di riforme ad ogni costo, bensì di riforme tese a dare qualità al nostro sistema istituzionale.

Milton Friedman, la società libera e l’impresa socialmente irresponsabile

Il 31 luglio del 1912 nasceva Milton Friedman, uno dei maggiori economisti del Novecento, insignito nel 1976 del Premio Nobel per l’economia. Innumerevoli gli ambiti nei quali l’economista statunitense si è distinto: dagli studi sull’economia monetaria alle analisi sul capitalismo e il ruolo dei governi, passando per l’impresa e il rapporto di questa con l’etica….

Il potere vuoto e la fast democracy

di Antonio Campati Nelle prossime settimane, il dibattito sulle sorti della democrazia italiana sarà sempre più vivace per via del referendum sulla riforma costituzionale che si terrà in autunno. Cresceranno le analisi, le polemiche e le previsioni sugli scenari futuri, specialmente se si continuerà a far coincidere l’esito referendario con le sorti del governo in…