“Preferite sempre le opere necessarie alle meno utili, le migliori alle buone e le ottime alle migliori” Oreste Bazzichi, Paolo Capitanucci Teologo e filosofo, uomo d’azione e di contemplazione, Bonaventura (al se – colo Giovanni Fidanza), nasce a Civita (Bagnoregio), cittadina tra Viterbo e Orvieto, nell’antica Tuscia romana (1217 circa) e muore durante il II…
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LA GRAZIA DEL LAVORO
Vivere significa contribuire al bene comune Fr. Domenico Paoletti La pandemia sta accelerando un profondo cambiamento nell’economia che, se vuole essere all’altezza dell’humanum, va ripensata sul paradigma dell’umanesimo fraterno, come la Mostra ci ricorda e indica attraverso una breve presentazione dell’apporto dei francescani lungo la storia. Oggi costatiamo forti cambiamenti nel mondo del lavo –…
Dio è bellezza svelata attraverso i segni della natura e della creatura umana. Le cose non «appartengono», ma «sono da usare»: solo Dio è padrone del mondo (San Bonaventura)
Oreste Bazzichi, Paolo Capitanucci Quando si parla di Francesco d’Assisi, il pensiero corre al Cantico delle Creature o di Frate sole, composto nel biennio conclusivo della sua vita (1225- 1226) che tutti abbiamo studiato come primo documento della letteratura volgare italiana. La Leggenda Perugina o Compilatio Assisiensis, (n. 40, FF 591) e lo Specchio di…
Non c’è economia fraterna senza gratuità
LA GRATUITÀ, PREZZO IN-FINITO Quando la povertà genera ricchezza e la fa muovere Fr. Domenico Paoletti La scelta della povertà da parte di Francesco, figlio del ricco mercante Pietro di Bernardone, si fonda sulla gratitudine nel riconoscere che tutto è dono di Dio: dono da ridonare con gioia. Francesco riconosce il dono che ci è…
Economia fraterna alla scuola di Francesco d’Assisi
“IL SIGNORE MI DONÒ DEI FRATELLI” Fraternità fondamento del bene comune Fr. Domenico Paoletti La conversione a un’economia fraterna sempre più si rivela fondamentale per la sopravvivenza e costituisce, al tempo stesso, una grande opportunità per tutte le economie: crescere in una globalizzazione in cui è essenziale il ruolo regolatore degli Stati e delle società…
Il Sergio Lanza Research Group con “Economia fraterna”:
Da domani, 5 novembre, il Sergio Lanza Reasearch Group del Tocqueville-Acton Centro Studi e Ricerche pubblicherà questi articoli sulla pagina del proprio sito e li rilancerà sui vari social. Al termine di tale serie di 13 articoli, dal giorno 20 novembre inizieremo a pubblicare le immagini dei singoli pannelli della mostra esposta ad Assisi
Economia fraterna
Il fil rouge che lega il pensiero della mostra è il paradigma della fraternità, parente povero della libertà e dell’uguaglianza, che invece hanno segnato profondamente la storia politica dei popoli. Oggi c’è estremo bisogno che essa sia messa al centro dell’esperienza umana, non solo come valore esistenziale, ma anche come principio politico, economico e culturale.
Se Weber a fine 800 spiegava i misteri della Borsa fra criticità e luoghi comuni
Premesso quanto già scritto in ordine all’ambivalenza di tale istituzione, Weber sottolinea la dimensione relazionale del profilo economico e la potenziale funzionalità della borsa alla realizzazione di un mercato sempre più ampio e capace di soddisfare le aspettative di coloro che da secoli sono esclusi dal circuito dello sviluppo economico
Harmel, la dottrina sociale fra libertà e giustizia
Per questa ragione, possiamo riconoscere con la Marsala, che Harmel, sebbene affermi la responsabilità dell’autorità politica nel governo della giustizia sociale, riconosce il ruolo dello Stato all’interno di un ordinamento civile in cui all’ambito del politico spetta una quota parte del bene comune, non sovraordinata rispetto a quella della comunità degli imprenditori e dei lavoratori. Il che rappresenta il cardine stesso del principio di sussidiarietà e la rappresentazione di una nozione di giustizia sociale ispirata a tale principio ordinatore, evitando di cadere nella trappola statalista e assistenzialista denunciata da Friedrich A. von Hayek.
Proroga stato emergenza, da “Lettera 150” appello a Mattarella
Il rispetto dello Stato di diritto è la base della nostra civile convivenza… lo “Stato d’emergenza” è da sempre la manna per tutti gli improvvisatori politici, competenti o meno che siano, bene o male intenzionati. Lo Stato d’emergenza è il piede di porco per scardinare la democrazia e trasformare una società aperta in una stamberga, spalancata a tutti gli invasori ed esposta ad ogni rischio… Riportiamo e facciamo nostro l’appello di “Lettera 150” al Capo dello Stato
Gli auguri. Da ragazzo a docente, ascoltando Guccini
Flavio Felice “Avvenire”, 14 giugno 2020 «Giugno che sei maturità dell’anno, di te ringrazio Dio: in un tuo giorno, sotto il sole caldo, ci sono nato io». Così cantava Francesco Guccini in “Canzone dei dodici mesi”, canzone compresa in uno degli album più ispirati e rappresentativi della sua ampia produzione cantautorale: “Radici” del 1972; quel…
Quando opporsi al volere dei più è vera democrazia
Una concezione della politica in cui si stabilisce un legame mistico tra ciò che il popolo pensa e spera e il capo che lo teorizza. Il carattere distintivo di questo legame mistico è l’idea che noi siamo i puri, gli eletti, i migliori: il popolo, appunto, e il resto è putridume; in breve, una setta con un capo che esprime la verità e non appena il capo cambia idea ecco che cambia anche la verità
