Quando opporsi al volere dei più è vera democrazia

Una concezione della politica in cui si stabilisce un legame mistico tra ciò che il popolo pensa e spera e il capo che lo teorizza. Il carattere distintivo di questo legame mistico è l’idea che noi siamo i puri, gli eletti, i migliori: il popolo, appunto, e il resto è putridume; in breve, una setta con un capo che esprime la verità e non appena il capo cambia idea ecco che cambia anche la verità

E’ il principio di sussidiarietà che ridurrà le diseguaglianze. non l’esproprio globale

La realistica e possibile riduzione delle ineguaglianze, in una società libera, è finalità chiaramente espressa dalla vitalità di non pochi corpi intermedi – sulla base del principio di sussidiarietà –, piuttosto che dal ricorso ad un improbabile «prelievo globale» che sa tanto di «esproprio globale», per di più, non si comprende come, globalmente condiviso

La sussidiarietà: principio della società aperta e presidio di libertà

Dario Antiseri 31 maggio 2020 1. «Gli americani di tutte le età, condizioni e tendenze, si associano di continuo. Non soltanto possiedono associazioni commerciali e industriali, di cui tutti fanno parte, ne hanno anche di mille altre specie: religiose, morali, grandi e futili, generali e specifiche, vastissime e ristrette. Gli Americani si associano per fare…

Domande a Corrado Augias sul problema delle scuole paritarie

di Dario Antiseri «I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli». Questo è quanto stabilito nell’art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Viene da chiedersi: il monopolio statale nella gestione della scuola non è forse una decisa negazione di un preciso diritto umano universale? Dalla…

Più libertà per una scuola migliore

CISM    CONFERENZA ITALIANA SUPERIORI MAGGIORI USMI UNIONE SUPERIORE MAGGIORI d’ITALIA AGLI ORGANI DI STAMPA SI CHIEDE LA MASSIMA DIFFUSIONE Il 12 maggio u.s. si è svolta la tavola rotonda organizzata dalle presidenze nazionali dell’USMI e della CISM, fortemente sollecitata dai Superiori/e Maggiori preoccupati, in quanto primi responsabili delle scuole pubbliche paritarie cattoliche, della fatica di…

Il virus del pensiero unico e la ricerca della libertà

Sergio Morisoli Lockdown. Una parola inglese per (forse) addolcire il termine italiano isolamento. Viviamo due tipi di lockdown, quello che si vede e quello che non si vede (come direbbe Frédéric Bastiat). Il primo è quello materiale, il secondo è quello spirituale. Parto dal primo. Il virus non ha fatto altro che renderci coscienti che il…

Call for papers

In occasione della nascita di Power and Democracy. Rivista internazionale di Politica, Filosofia e Diritto vengono diffuse due distinte Call for paper per la sezione monografica di ciascun numero. Di seguito le indicazioni dei temi, le modalità di partecipazione e le scadenze. Power and Democracy – Rivista internazionale di Politica, Filosofia e Diritto è una pubblicazione scientifica on-line,…

Come evitare la democrazia sospesa

Lo studio di Angelini ci invita a superare la prospettiva paternalistica, che non potrà mai essere liberale, perché autoritaria di per sé, tanto nella versione soft dello statalismo, quanto in quella hard del dispotismo classico. Tali considerazioni appaiono fondamentali anche rispetto al dibattito in corso sul ruolo dell’UE. È questa l’occasione per ripensare il rapporto tra politica ed economia in termini di “porosité” e sul ruolo delle istituzioni come leva per incrementare il grado di contendibilità del potere da parte dei “senza potere” e, dunque, favorire una democrazia inclusiva

Più libertà per una scuola migliore

La lettera del Prof. Dario Antiseri ai politici italiani In Italia la scuola libera è solo libera di morire e molte sono le sedi anche prestigiose rese ai nostri giorni e nei prossimi mesi economicamente agonizzanti dall’aggressione del maledetto Corona Virus. E vale la pena qui sottolineare che, mentre non ci sono manifestazioni sindacali, occupazioni…

Chi dimentica le donne liberali

Il libro della Paci può risvegliare in noi un sentimento mite, non ideologico, di amore per la democrazia e di ordinaria passione per la libertà, mettendoci in guardia dal rischio di perdere la prima in nome della volontaria rinuncia alla seconda. Allora, come canta Francesco Guccini, ricordando Quel giorno d’aprile: «Suona ancora per tutti campana e non stai su nessun campanile / Perché dentro di noi troppo in fretta ci allontana / Quel giorno di aprile».