L’amicizia per i limiti: sul rapporto intellettuale tra Constant e Sturzo

Enrique Clemente (Universidad Complutense de Madrid) Non è un rapporto di amicizia attraverso il tempo. Neanche condividono lo stesso contesto storico. Ma avevano le stesse paure: lo strapotere del popolo sovrano e l’abolizione dei corpi autonomi della società civile. La teoria politica di Benjamin Constant e di Luigi Sturzo può essere orientata verso la filosofia…

Nessun populismo sarà mai popolare

Il problema di fronte al quale Sturzo pone i cattolici di tutti i tempi riguarda la domanda se, in tutta coscienza, i cattolici dovrebbero accettare o magari promuovere un regime politico che nega le libertà politiche, economiche e civili, in cambio di privilegi, per semplice quieto vivere, rinunciando in tal modo a nutrire il terreno dal quale attingere le risorse necessarie per difendere e promuovere i valori che dovrebbero stare loro a cuore

Il “popolarismo liberale” antidoto al “paternalismo” e al “populismo”

Al centro del problema della libertà in una «società aperta» troviamo il rischio. Nel caso del paternalismo, è il rischio che liberamente il popolo sovrano decida di asservirsi al pastore di turno che, in nome di un supposto bene del popolo, chiederà e pretenderà dal popolo un potere sempre più illimitato per governarlo come un pastore governa le sue pecore. Ciò può avvenire in maniera hard, quando la pretesa si traduce in violenza, ma potrebbe avvenire, e solitamente avviene, anche in maniera soft, gentile appunto: una dolce spintarella.

I cattolici e il giudizio sul liberalismo

Il compito della costituzione, e della costituzione economica in modo particolare, è di rappresentare un limite al potere, non di disegnare un’architettura che programmi l’azione di governo

Come evitare la democrazia sospesa

Lo studio di Angelini ci invita a superare la prospettiva paternalistica, che non potrà mai essere liberale, perché autoritaria di per sé, tanto nella versione soft dello statalismo, quanto in quella hard del dispotismo classico. Tali considerazioni appaiono fondamentali anche rispetto al dibattito in corso sul ruolo dell’UE. È questa l’occasione per ripensare il rapporto tra politica ed economia in termini di “porosité” e sul ruolo delle istituzioni come leva per incrementare il grado di contendibilità del potere da parte dei “senza potere” e, dunque, favorire una democrazia inclusiva

L’eredità di Sturzo vive nel popolarismo

Ebbene, dopo l’implosione, agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, della Democrazia cristiana e la diaspora di singole personalità e di sparuti gruppetti di cattolici sotto le tende delle più svariate formazioni, è davvero un inesorabile destino dei cattolici italiani quello di essere presenti ovunque e inefficaci dappertutto – non più che insignificanti truppe di complemento mercenarie?

Il limite e la politica

“Il Foglio”, 1 aprile 2010 Antonio Campati F. Felice, I limiti del popolo. Democrazia e autorità politica nel pensiero di Luigi Sturzo, Rubbettino, Soveria Mannelli 2020, pp. 402, € 25,00. Siamo soliti ricordare la figura di Luigi Sturzo soprattutto come fondatore, nel 1919, del Partito popolare e come battagliero nemico delle «tre male bestie» della…

Luigi Sturzo e le trappole del populismo

Maurizio Serio 23 marzo 2020 Pubblichiamo la versione integrale della recensione di Maurizio Serio al libro di Flavio Felice, I limiti del popolo. Democrazia e autorità politica nel pensiero di Luigi Sturzo, Rubbettino, 2020. Una versione ridotta è stata pubblicata da “Avvenire” il 22 marzo 2020 “Questo meccanismo non è la mera alternanza pensata dagli ingegneri costituzionali…

La responsabilità, i limiti del potere e la lezione di Rosmini

Flavio Felice “Il Sole 24 Ore”, 20 agosto 2019 Lo “spirito d’intelligenza”, di ispirazione rosminiana, assume i caratteri del criterio adottabile in ogni campo di azione dell’uomo, ovverosia, quale principio universale dell’agire umano. È questa la sfida fondamentale con la quale si apre il XX corso dei Simposi Rosminiani di Stresa (20-23 agosto 2019), quest’anno…

La lezione di Tocqueville e Sturzo . Mai la democrazia può essere illiberale

Flavio Felice “Avvenire”, 12 luglio 2019 Un liberale è portato a credere che qualsiasi tentativo di pianificare l’intera società è destinato al fallimento. Per tale ragione, per dirla con le parole di Albert Einstein, nella conoscenza del mondo empirico, nessuna «autorità umana» può atteggiarsi a «magistrato» delle idee «senza essere travolto dalle risate degli dei»….

Nazionalismo polacco, un caso globale

Flavio Felice “Avvenire”, 16 maggio 2019 Tra le categorie politiche che hanno maggiormente caratterizzato la vicenda storica del continente europeo, annoveriamo quella di nazione; una categoria storica, filosofica e sociologica e, dunque, relativa e non assoluta. Una categoria che nei secoli ha finito invece per assumere i contorni di una “nuova divinità”, la risultante di…

Buon compleanno “Old Nick”

Flavio Felice Il 3 maggio del 1469 nasceva Niccolò Machiavelli. A 550 anni dalla sua nascita non si spegne l’interesse per il segretario fiorentino, per la sua opera e per l’enorme impatto che le sue massime hanno avuto sulla formazione della cultura politica occidentale. Il termine “stato”, il cui concetto esprime l’ultima fase di un…