Il federalismo USA e il Leviatano incatenato

La storia della libertà non riguarda l’ascesa dello Stato, in quanto monopolista del potere e centro propulsore da cui tutto emana e che tutto legittima. La storia della libertà ha molto più a che fare con la resistenza al potere, dapprima spontanea e, man mano che si istituzionalizza, fonte di ulteriori forme di dissidenza al potere costituito

Cristiani per la democrazia: il contributo dell'”ecologia integrale”

Dunque, dovremmo domandarci, se un tempo in tanti si chiedevano come potessero le religioni sopravvivere all’epoca della democrazia, oggi la questione rilevante sembra essere la seguente: come potranno sopravvivere le democrazie in assenza di una sana e forte base morale, garantita dalle istituzioni che sgorgano dalla tradizione giudaica e cristiana?

Quando i cattolici invocano il primato dello Stato

L’idea della cura del bene comune, affidata primariamente al potere politico, contraddice il carattere molteplice di questo, oltre al fatto che del bene comune sia parte ineliminabile la destinazione sovrannaturale di ciascuna persona, di cui certo non si può occupare alcuna organizzazione storica. Rappresentanza e differenza sono implicazioni della nozione cattolica di bene comune, che già solo per questo è in antitesi con ogni paradigma di sovranità e di populismo

Francesco Forte, allievo di Einaudi con la chiave del personalismo

Il prof. Forte è stato un grande maestro per diverse generazioni di economisti italiani e stranieri, io non sono stato un suo allievo e i nostri studi si sono incrociati solo nel 2009, dopo la pubblicazione di un mio libretto sull’ESM. Fu in quella occasione che lui mi chiese di lavorare insieme alla pubblicazione di alcuni volumi antologici sull’ESM. Da quell’impegno sono nati tre volumi editi da Rubbettino: Il liberalismo delle regole (2010); L’economia sociale di mercato e i suoi nemici (2014); Moneta, sviluppo e democrazia (2020); oltre a ai tre volumi antologici abbiamo scritto alcuni articoli insieme e altri erano in cantiere

Un’Europa scristianizzata è ancora Europa?

Per concludere, un ammonimento di Antonio Rosmini: «Chi non è padrone di sé, è facilmente occupabile». E una cartolina a Bruxelles con un pensiero di Goethe: «Nulla è più funesto dell’ignoranza attiva!»

Tommaso Sorgi e la politica a favore della persona: soggetto e comunità

In breve, comunque si interpretino le nozioni di conflitto e di unità, per alcuni la politica è il luogo della ricomposizione sintetica del conflitto, per altri è il luogo in cui il conflitto è normato e i contendenti intraprendono un percorso di civile competizione che li condurrà dal legittimo dissenso all’auspicato consenso, essendo la democrazia una incessante discussione critica su questioni di interesse comune

L’Europa fra Atene e Gerusalemme di papa Ratzinger

Ratzinger ci ricorda che compito del cristiano in politica non è “di innalzare il ‘regno’”, ma di andargli incontro “con l’opera della giustizia e dell’amore”. In breve, edificare istituzioni che favoriscano il possibile consenso sul legittimo dissenso, una definizione di democrazia che ci metta al riparo dalla tentazione del serpente di voler prendere il posto di Dio

“Comune è popolo”

“Comune è popolo” è la forma di governance che rende evidente la teoria politica del “popolarismo” sturziano; il popolo come limite organico, politico e morale all’esercizio del potere. È questa forma di governance che nutre le procedure democratiche, altrimenti descrivibili solo mediante freddi universali procedurali che, oltretutto, la storia e la recente cronaca dei fatti afghani si sono incaricate di mostrarci che tanto universali non sono

Un confronto su cristianesimo ed Europa

Carlo Marsonet Quantità quasi mai è sinonimo di qualità. A confermare questa tesi è un recente agile volumetto scritto a quattro mani da Danilo Breschi e Flavio Felice: Ciò che è vivo e ciò che è morto del Dio cristiano (Rubbettino 2021, pp. 106, € 13). I due autori, infatti, danno vita in poche ma…

L’economia e le sue metafore

È la giustizia sociale che nasce dall’einaudiano buon governo, quale forma di governance del bene comune piantato sui pilastri della solidarietà, della sussidiarietà e della sturziana plurarchia: tutte i soggetti che compongono la «civitas» contribuiscono a porre in essere le condizioni che consentono la perenne e imperfetta ricerca del bene di tutti e di ciascuno

L’amicizia per i limiti: sul rapporto intellettuale tra Constant e Sturzo

Enrique Clemente (Universidad Complutense de Madrid) Non è un rapporto di amicizia attraverso il tempo. Neanche condividono lo stesso contesto storico. Ma avevano le stesse paure: lo strapotere del popolo sovrano e l’abolizione dei corpi autonomi della società civile. La teoria politica di Benjamin Constant e di Luigi Sturzo può essere orientata verso la filosofia…