La libertà religiosa tra teocrazia, cesoropapismo e separatismo laico

Flavio Felice “Il Quotidiano del Sud”, 18 febbraio 2024 Il quarantesimo anniversario dell’Accordo di Villa Madama, stipulato il 18 febbraio tra la Santa Sede e la Repubblica italiana, offre l’occasione, ancora una volta, di riflettere sulla questione, sempre attuale, della libertà religiosa. Dopo un lungo processo politico e il susseguirsi di commissioni di esperti, nell’ottobre…

E’ “empatico” il liberalismo secondo McCloskey

Flavio Felice “Avvenire”, 12 dicembre 2023 È disponibile in lingua italiana il volume dell’economista e storica Deirdre McCloskey, Il liberalismo funziona. Come gli autentici valori liberali rendono il mondo più libero, equo e prospero per tutti (IBL Libri, Torino 2023, pp. 471, € 24,00), con il quale l’autrice chiarisce i termini della questione liberale, presentando…

Meridionalismo liberale nel mercato

L’8 agosto del 1959 moriva don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare e uno dei più importanti teorici della politica che il nostro paese abbia espresso nel XX secolo. Tra i numerosi temi che hanno interessato la vita del politico e del politologo Sturzo, la questione meridionale ha attraversato tutte le fasi della sua vita, dall’impegno giovanile al lungo esilio, dal rientro in Italia nel 1946 ai suoi ultimi giorni

La “spintarella” del nudge fa bene al sistema?

Dal momento che in una società aperta, liberale e democratica, i fini non giustificano i mezzi, è necessario che si considerino gli aspetti normativi, giurisdizionali e sociali di tale fenomeno e si riaffermino con chiarezza i principi liberali su cui si fondano le democrazie occidentali, contro l’imperium paternale di kantiana e tocquevilliana memoria, dal momento che la storia insegna che la libertà non si perde mai tutta in una volta, ma un po’ alla volta e nell’indifferenza dei più

Alessandro Manzoni

«Io laico in tutti i sensi» Dario Antiseri «Guai alla Chiesa se ella facesse un giorno pace col mondo! se desistesse dalla guerra che il Vangelo ha intimata, e che ha lasciata alla Chiesa come la sua occupazione e il suo dovere; ma questo timore non può mai essere fondato, perché l’espressa parola di Gesù…

Democrazia e autocrazia

Ogni critica di passatismo alla riflessione sul binomio democrazia-autocrazia, in forza di una non identificata e retorica contemporaneità fluida e liquida, ci appare soltanto come l’ennesima resa ai fatti – non certo alla Wehrmacht – di cui la storia è ricca, benché la stessa storia sia anche testimone di quanto essa sia sterile, di fronte alla fecondità del coraggio di coloro che seppero sfidare quei fatti e sconfiggere i loro sommi sacerdoti

Hayek come Sturzo. Il diritto liberato da lobby e partiti

Hayek evidenzia un problema che sta al cuore della teoria liberale e della critica liberale all’esperimento democratico, di fronte ai rischi che le democrazie si convertano nella dittatura di minoranze ben organizzate, portatrici di interessi particolari spacciati per il bene comune

Nella democrazia il “cavallo di Troia” illiberale

Essersi illusi di aver tagliato il traguardo della storia, oltre il quale non sarebbe stato immaginabile andare e dal quale non si sarebbe potuto retrocedere, se non espandendo la propria egemonia per imitazione della struttura istituzionale, credo abbia rappresentato il più alto tradimento dei valori democratici, una mutazione genetica che è alla base della ragione per cui oggi siamo così incerti, avendo fatto entrare nella nostra cittadella democratica, antiperfettista e fallibilista, il cavallo di Troia delle democrazie illiberali

La memoria matteottiana e la guerra di liberazione nazionale

Matteotti, con la sua attività e il suo impegno nel Partito socialista, nel sindacato, nel comune di Villamarzana del quale era sindaco, nel Parlamento, rappresentava l’essenza dell’articolazione della vita democratica che la dittatura fascista si proponeva di abolire

Novak e lo spirito del capitalismo, una lezione attuale

The Spirit of Democratic Capitalism continua ad essere una miniera preziosa, dove cogliere i caratteri politici, economici e spirituali che qualificano le istituzioni che stanno alla base delle democrazie liberali; in breve, l’opera di Novak ci ricorda che essersi illusi di aver tagliato il traguardo della storia ha rappresentato il più alto tradimento dei valori democratici, liberali e cristiani. Una mutazione genetica che è alla base anche dell’attuale crisi, avendo fatto entrare nella cittadella democratica: antiperfettista e fallibilista, il cavallo di Troia delle democrazie illiberali: sovraniste e populistiche; d’altronde, come giustamente ammoniva Antonio Rosmini: «Chi non è padrone di sé, è facilmente occupabile».