The knot of public decision-making processes in the management of the EU Recovery Fund

Come recentemente evidenziato dal “Financial Times”, il punto nodale dell’impiego delle risorse del Recovery Fund da parte dell’Italia, su cui il Governo Draghi dovrà segnare una netta discontinuità con il passato, è rappresentato – per usare le parole di Lucrezia Reichlin – dalla «incapacità strutturale dell’Italia di spendere denaro, che dipende dalla capacità del settore pubblico di prendere decisioni, porre in essere processi trasparenti ed effettuare audit‎». Il corretto utilizzo delle risorse a disposizione (il cosiddetto “debito buono”) dipenderà dal grado di efficienza dei processi decisionali che a monte e a valle determineranno le relative scelte di impiego.

Le infrastrutture del lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale

È un salto di qualità quello che serve al Paese per il futuro del lavoro. Una rinnovata cultura del lavoro, dell’impresa e della democrazia che affondi le sue radici in quei valori di fondo della nostra società e in quella sapienza cristiana e civile che è viva in molte anime del mondo imprenditoriale e del terzo settore. Essa rappresenta, anche per il lavoro 4.0, un fondamento solido, generativo e capace di ripristinare quegli anticorpi sociali che sembrano essere sin qui venuti meno nella politica come nell’economia del profitto e dello scarto

I conti non tornano. «Manovra del popolo» col popolo parte lesa

Purtroppo, si annuncia una manovra solo pretenziosamente «del popolo», e che vede il potere governante piegare precisi vincoli costituzionali a proprio uso e consumo e ricorrere all’illusione fiscale per alimentare il consenso anche a costo di pregiudicare gli interessi finanziari della collettività.

In Italia c’è il rischio di una dittatura?

Maurizio Serio, 26 luglio 2018   I discorsi degli addetti ai lavori e della gente comune si fanno convulsi e apocalittici in questo caldissimo mese di luglio. Non aiuta neppure evitare i mezzi pubblici, luogo per antonomasia del brontolio nazionale, perché ci sono pur sempre i social, dove però la temperatura rimane alta. Mi riferisco…

L’agenda del governo gialloverde: una provocazione e un approfondimento

Maurizio Serio, 18 luglio 2018 http://www.jobenquirer.it/agenda-del-governo-gialloverde-una-provocazione-e-un-approfondimento/ Nello spirito di questo bel blog (The Job Enquirer), che spero potrà accompagnare la nostra riflessione civile per tanti altri anni, la presente vuole essere una provocazione e al tempo stesso un invito all’approfondimento. L’agenda del governo gialloverde presenta tra le sue priorità il problema del lavoro e quello…