La forma politica municipale è al servizio del bene comune nella misura in cui rende possibili le condizioni politiche, economiche, culturali ed istituzionali che consentono ai cittadini di perseguire il proprio progetto esistenziale. Tali condizioni sono garantite esclusivamente se il potere di chi governa è limitato e se siano proprio i cittadini a limitarlo, sancendo la dimensione funzionale del politico. Come recita l’iscrizione sull’affresco dell’Allegoria del buon governo: «Questa sancta virtù [la Giustizia], là dove regge / induce ad unità li animi molti / e questi, a cciò ricolti / un ben comun per signor si fanno»
Autore: tocquevilleacton
Il populismo e i nodi irrisolti della politica
La domanda posta dall’autore è se, al giorno d’oggi, dopo decenni di populismo, di paternalismo e con l’approdo ad un sovranismo del tutto fuori tempo e luogo, in Italia ci sia spazio per l’implementazione di una cultura politica riformista. Il riformismo al quale pensa Barbano è la risultante dell’incontro di tre culture politiche, le quali, durante il ‘900, hanno spesso mostrato di essere in conflitto tra loro. Le culture politiche alle quali fa riferimento l’autore sono il liberalismo, il liberal-socialismo e il popolarismo.
Fisco, ricchezza, cittadino. L’alternativa collaborativa a una tassa patrimoniale
Proponiamo la stipula di un “patto fiscale” tra cittadino e autorità politica: convogliare, su base volontaria, i risparmi privati sugli investimenti per un grande progetto di trasformazione del Paese.
Cristianesimo e governance democratica
Sul “Corriere della Sera” dello scorso 2 dicembre, Ernesto Galli della Loggia ha avanzato alcune osservazioni a proposito del ruolo della Chiesa nel mondo contemporaneo e delle criticità che la sua azione ha incontrato in alcuni tornanti storici cruciali. Ne sono seguiti i preziosi interventi, da prospettive e con profondità diverse, di Paolo Asolan, Maurizio Serio e Markus Krienke, che sono stati ospitati sul sito del Centro studi Tocqueville-Acton.
Il liberalismo personalistico di Wolfgang Schäuble: una raccolta dei suoi discorsi
Di nascita friburghese il politico tedesco fa suoi i caposaldi dell’ordoliberalismo nei suoi discorsi: stabilità monetaria e finanziaria, regolamentazione del mercato attraverso un quadro giuridico che garantisce la concorrenza, politica economica di interventi conformi al mercato, sussidiarietà, visione personalistica e umanistica della vita che va “al di là dell’offerta e della domanda”
Protagonisti non sudditi. il ruolo dei laici di fronte al rischio dell’irrilevanza del Cristianesimo
Partiamo intanto dall’idea che non c’è assolutamente nulla di grave nel fatto che la Chiesa o i preti non siano stati definiti “assolutamente rilevanti” o “indispensabili”. Esattamente ciò è stato chiamato da Galli della Loggia «crisi gravissima» e Forte lo accetta con preoccupante tranquillità. Invece la Chiesa dovrebbe trovare un modo per gestire questa nuova situazione e per riproporre l’autenticità della fede nella società, e anche con una certa fretta – molto tempo non rimane
Cattolicesimo e sfide della storia. In dialogo con Asolan e Galli della Loggia
Il principio di governance è senz’altro una risorsa e una risoluzione del dilemma del potere e, se interpretato in chiave sussidiaria e non tecnocratica, può senz’altro trasformare le vecchie e antiquate “istituzioni del potere ecclesiale” in istituzioni di servizio della comunità, come ben auspica anche don Asolan nel suo prezioso intervento
Una replica a Ernesto Galli della Loggia: Chiesa, borghesia e democrazia
Il contributo dei cattolici, ispirato alla Rerum novarum e alle successive encicliche sociali, ha continuato, con alterne fortune, ad arricchire innanzitutto il ventaglio delle culture politiche in Italia e in Europa
Lo stato imprenditore tra mito e realtà. Un libro di McCloskey e Mingardi
Carlo Marsonet In The Myth of the Entrepreneurial State (American Institute for Economic Research, 2020) Deirdre McCloskey e Alberto Mingardi si prefiggono di smontare l’ideologia economico-politica fatta propria dall’economista Marianna Mazzuccato. Non si tratta, tuttavia, di una semplice critica alle tesi da essa sostenute nei suoi lavori – in particolare The Entrepreneurial State (2013) e…
Ludwig Erhard: architetto del miracolo
Erhard sosteneva che il mercato fosse un campo da gioco nel quale valessero condizioni uguali per tutti, affinché nessuno potesse vantare favori di sorta; la sua ricetta per la ricostruzione? Lo Stato avrebbe stabilito le regole del gioco e, nel contempo, avrebbe lasciato le persone libere di disincagliare l’economia tedesca dalle secche della stagnazione
Perché è indispensabile avere fede nell’angoscia
Kierkegaard indica la strada: l’idea della filosofia è la mediazione, ma il Cristianesimo è un paradosso
I cattolici e il giudizio sul liberalismo
Il compito della costituzione, e della costituzione economica in modo particolare, è di rappresentare un limite al potere, non di disegnare un’architettura che programmi l’azione di governo
