Se Weber a fine 800 spiegava i misteri della Borsa fra criticità e luoghi comuni

Premesso quanto già scritto in ordine all’ambivalenza di tale istituzione, Weber sottolinea la dimensione relazionale del profilo economico e la potenziale funzionalità della borsa alla realizzazione di un mercato sempre più ampio e capace di soddisfare le aspettative di coloro che da secoli sono esclusi dal circuito dello sviluppo economico

Harmel, la dottrina sociale fra libertà e giustizia

Per questa ragione, possiamo riconoscere con la Marsala, che Harmel, sebbene affermi la responsabilità dell’autorità politica nel governo della giustizia sociale, riconosce il ruolo dello Stato all’interno di un ordinamento civile in cui all’ambito del politico spetta una quota parte del bene comune, non sovraordinata rispetto a quella della comunità degli imprenditori e dei lavoratori. Il che rappresenta il cardine stesso del principio di sussidiarietà e la rappresentazione di una nozione di giustizia sociale ispirata a tale principio ordinatore, evitando di cadere nella trappola statalista e assistenzialista denunciata da Friedrich A. von Hayek.

Proroga stato emergenza, da “Lettera 150” appello a Mattarella

Il rispetto dello Stato di diritto è la base della nostra civile convivenza… lo “Stato d’emergenza” è da sempre la manna per tutti gli improvvisatori politici, competenti o meno che siano, bene o male intenzionati. Lo Stato d’emergenza è il piede di porco per scardinare la democrazia e trasformare una società aperta in una stamberga, spalancata a tutti gli invasori ed esposta ad ogni rischio… Riportiamo e facciamo nostro l’appello di “Lettera 150” al Capo dello Stato

Gli auguri. Da ragazzo a docente, ascoltando Guccini

Flavio Felice “Avvenire”, 14 giugno 2020 «Giugno che sei maturità dell’anno, di te ringrazio Dio: in un tuo giorno, sotto il sole caldo, ci sono nato io». Così cantava Francesco Guccini in “Canzone dei dodici mesi”, canzone compresa in uno degli album più ispirati e rappresentativi della sua ampia produzione cantautorale: “Radici” del 1972; quel…

Quando opporsi al volere dei più è vera democrazia

Una concezione della politica in cui si stabilisce un legame mistico tra ciò che il popolo pensa e spera e il capo che lo teorizza. Il carattere distintivo di questo legame mistico è l’idea che noi siamo i puri, gli eletti, i migliori: il popolo, appunto, e il resto è putridume; in breve, una setta con un capo che esprime la verità e non appena il capo cambia idea ecco che cambia anche la verità

Chi dimentica le donne liberali

Il libro della Paci può risvegliare in noi un sentimento mite, non ideologico, di amore per la democrazia e di ordinaria passione per la libertà, mettendoci in guardia dal rischio di perdere la prima in nome della volontaria rinuncia alla seconda. Allora, come canta Francesco Guccini, ricordando Quel giorno d’aprile: «Suona ancora per tutti campana e non stai su nessun campanile / Perché dentro di noi troppo in fretta ci allontana / Quel giorno di aprile».

L’eredità di Sturzo vive nel popolarismo

Ebbene, dopo l’implosione, agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, della Democrazia cristiana e la diaspora di singole personalità e di sparuti gruppetti di cattolici sotto le tende delle più svariate formazioni, è davvero un inesorabile destino dei cattolici italiani quello di essere presenti ovunque e inefficaci dappertutto – non più che insignificanti truppe di complemento mercenarie?

I beni comuni, vero pilastro del liberalismo

“Avvenire”, 9 aprile 2020 Flavo Felice Il nuovo libro di Carlo Lottieri: Beni comuni, diritti individuali e ordine evolutivo, offre un’interpretazione non convenzionale di uno dei concetti più dibattuti nel campo delle scienze sociali. Filosofo del diritto, l’autore offre una lettura della teoria dei commons aperta all’apporto di diverse discipline. Lottieri fa propria la lezione…

Il limite e la politica

“Il Foglio”, 1 aprile 2010 Antonio Campati F. Felice, I limiti del popolo. Democrazia e autorità politica nel pensiero di Luigi Sturzo, Rubbettino, Soveria Mannelli 2020, pp. 402, € 25,00. Siamo soliti ricordare la figura di Luigi Sturzo soprattutto come fondatore, nel 1919, del Partito popolare e come battagliero nemico delle «tre male bestie» della…

Luigi Sturzo e le trappole del populismo

Maurizio Serio 23 marzo 2020 Pubblichiamo la versione integrale della recensione di Maurizio Serio al libro di Flavio Felice, I limiti del popolo. Democrazia e autorità politica nel pensiero di Luigi Sturzo, Rubbettino, 2020. Una versione ridotta è stata pubblicata da “Avvenire” il 22 marzo 2020 “Questo meccanismo non è la mera alternanza pensata dagli ingegneri costituzionali…

Partito di laici cattolici: sì o no?

Dario Antiseri, Flavio Felice 9 ottobre 2019 L’ultima volta che il mondo cattolico è apparso in modo significativo sulla scena della politica italiana fu nell’ottobre del 2011. In quei giorni a Todi, nel Convento di Montesanto, si riunirono, su invito di Natale Forlani, le Associazioni di ispirazione cattolica del Mondo del lavoro: CISL, Confartigianato, Confcooperative,…