Il Recovery Fund tra governance (politica) e sovranismi

Il Sole24Ore, 21 ottobre 2020 L’intervento pubblico nell’economia, complice il contesto emergenziale che stiamo vivendo, rappresenta ormai il fulcro della politica economica europea. Riteniamo che l’allentamento di quei vincoli che sono stati a lungo descritti come un’indebita compressione della sovranità popolare non deve leggersi come una marcia indietro rispetto al vigente assetto costituzionale europeo. Al contrario, esso…

Harmel, la dottrina sociale fra libertà e giustizia

Per questa ragione, possiamo riconoscere con la Marsala, che Harmel, sebbene affermi la responsabilità dell’autorità politica nel governo della giustizia sociale, riconosce il ruolo dello Stato all’interno di un ordinamento civile in cui all’ambito del politico spetta una quota parte del bene comune, non sovraordinata rispetto a quella della comunità degli imprenditori e dei lavoratori. Il che rappresenta il cardine stesso del principio di sussidiarietà e la rappresentazione di una nozione di giustizia sociale ispirata a tale principio ordinatore, evitando di cadere nella trappola statalista e assistenzialista denunciata da Friedrich A. von Hayek.

Come evitare la democrazia sospesa

Lo studio di Angelini ci invita a superare la prospettiva paternalistica, che non potrà mai essere liberale, perché autoritaria di per sé, tanto nella versione soft dello statalismo, quanto in quella hard del dispotismo classico. Tali considerazioni appaiono fondamentali anche rispetto al dibattito in corso sul ruolo dell’UE. È questa l’occasione per ripensare il rapporto tra politica ed economia in termini di “porosité” e sul ruolo delle istituzioni come leva per incrementare il grado di contendibilità del potere da parte dei “senza potere” e, dunque, favorire una democrazia inclusiva

Le differenze di colore e lo schieramento che non c’è

di Fabio G. Angelini (Formiche.net) Il Conte Bis, stando a queste battute iniziali, non presenta quei caratteri di discontinuità che, almeno per una buona parte del Paese, sarebbe stato lecito aspettarsi. C’è (almeno per ora) un cambio nei toni, nel linguaggio, nello stile, nella scelta di porre l’accento su alcune tematiche (es. transizione ecologica) in…

Economisti ed Europa. Un rapporto virtuoso

Una versione ridotta è  stata pubblicata da “Avvenire”, il 22 maggio 2019 Flavio Felice L’essenza del libro di Antonio Magliulo: “Gli economisti e la costruzione dell’Europa”, è tutta racchiusa nelle righe finali della postfazione: «domandarsi come la cultura economica, scaturita dalla sistematica riflessione degli economisti, abbia influito sulla nascita e lo sviluppo dell’Europa». Quella narrata…

Le infrastrutture del lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale

È un salto di qualità quello che serve al Paese per il futuro del lavoro. Una rinnovata cultura del lavoro, dell’impresa e della democrazia che affondi le sue radici in quei valori di fondo della nostra società e in quella sapienza cristiana e civile che è viva in molte anime del mondo imprenditoriale e del terzo settore. Essa rappresenta, anche per il lavoro 4.0, un fondamento solido, generativo e capace di ripristinare quegli anticorpi sociali che sembrano essere sin qui venuti meno nella politica come nell’economia del profitto e dello scarto

I conti non tornano. «Manovra del popolo» col popolo parte lesa

Purtroppo, si annuncia una manovra solo pretenziosamente «del popolo», e che vede il potere governante piegare precisi vincoli costituzionali a proprio uso e consumo e ricorrere all’illusione fiscale per alimentare il consenso anche a costo di pregiudicare gli interessi finanziari della collettività.

Alcide De Gasperi: della politica come arte di libertà

20 agosto 2018 Il 19 agosto 1954 moriva Alcide De Gasperi. Una personalità che ha lasciato un segno indelebile nella politica europea e, in particolare, in quella italiana. Ricordarlo con parole di circostanza sarebbe riduttivo. Con i due interventi che segnaliamo, abbiamo pensato, da un lato, di metterne in luce un aspetto della sua formazione…

Lo statista Dc e l’influenza del pensiero liberale di Roepke

“Formiche”, 18 agosto 2018 Flavio Felice Uno degli aspetti del pensiero di Wilhelm Röpke che ha maggiormente interessato l’azione politica di Alcide De Gasperiè stato il concetto di terza via, più volte richiamato sia in sede di Assemblea costituente il 4 ottobre del 1947 sia durante i lavori parlamentari il 14 febbraio del 1950 sia in occasione del…

Per quale crescita. Nel documento «Oeconomicae et pecuniariae quaestiones»

Flavio Felice “L’Osservatore Romano”, 4 luglio 2018 Il documento della Congregazione per la dottrina della fede e del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale Oeconomicae et pecuniariae quaestiones, che ha ottenuto l’approvazione di Papa Francesco ed è stato presentato il 17 maggio presso la sala stampa della Santa Sede, ha come oggetto alcune “considerazioni…

Benedetto Cotrugli e l’umanesimo del buon imprenditore

di Flavio Felice (Avvenire, 30 giugno 2018) «La prudenza è il principale elemento dell’onestà e ha in sé il discernimento del bene e del male, e consiste nel ricordarsi del passato, nel valutare il presente e nel provvedere al futuro» (p. 32). Con queste parole, l’umanista, mercante, diplomatico e accademico raguseo Benedetto Cotrugli (1416-1469) indica…