Autunno democratico e società della vita

L’Europa, le cui radici giudaico-cristiane offrono una chiave di lettura indispensabile per comprendere gli stravolgimenti in atto alla luce della sua storia millenaria, è così chiamata suo malgrado a diventare la culla della società della vita la cui cartina di tornasole sarà la capacità di convertire la sua capacità produttiva in un’economia della vita in grado di assicurare una libertà responsabile, il rispetto della dignità umana e la sicurezza per le generazioni future. Solo così, l’economia di mercato e la democrazia, in Europa e nel mondo, potranno sostenersi e rafforzarsi reciprocamente, trasformando la solidarietà in una potente strategia di sviluppo e stabilità duratura. Solo così potremo forse scongiurare l’autunno democratico che sembra essere alle porte.

Melchiorre Delfico ponte sull’Atlantico

Flavio Felice “Il Pensiero Storico”, 18 marzo 2025 In una qualsiasi discussione con amici e colleghi statunitensi che abbia a tema questioni politiche o economiche, dopo pochi minuti ci si rende conto che, pur parlando – bene o male – la stessa lingua, ciascuno attinge a categorie politiche ed economiche differenti. Quel bellissimo e immenso…

Quell’ideale francescano di sussidiarietà

Flavio Felice “Avvenire”, 27 febbraio 2024 Quello di Oreste Bazzichi e di Fabio Reali è un libro preziosissimo, è il tentativo riuscito di andare anche alle fondamenta teologiche del principio di sussidiarietà per rivelarne la ricchezza e le implicazioni in campo politico ed economico. Siamo abituati a sentir parlare di sussidiarietà come un mero principio…

Nuove regole fiscali per rilanciare una sovranità condivisa

di Fabio G. Angelini (Il Sole 24 Ore, 29 settembre 2023) L’allarme sui rischi di un passivo ritorno alle previgenti regole del Patto di stabilità non riguarda solo le implicazioni sulla nostra prossima manovra finanziaria ma, più in generale, il futuro posizionamento dell’UE sullo scacchiere mondiale, i cui equilibri sono in rapida evoluzione. Quello lanciato…

Meridionalismo liberale nel mercato

L’8 agosto del 1959 moriva don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare e uno dei più importanti teorici della politica che il nostro paese abbia espresso nel XX secolo. Tra i numerosi temi che hanno interessato la vita del politico e del politologo Sturzo, la questione meridionale ha attraversato tutte le fasi della sua vita, dall’impegno giovanile al lungo esilio, dal rientro in Italia nel 1946 ai suoi ultimi giorni

La dottrina sociale di Benedetto tra mercato e persona

Una sana economia di mercato e un altrettanto sano sistema democratico, domestici o globali che siano, sono sempre limitati da un ordine giuridico che li regola e da istituzioni morali che interagiscono con essi e li influenzano, essendone esse stesse influenzate

Francesco Forte, allievo di Einaudi con la chiave del personalismo

Il prof. Forte è stato un grande maestro per diverse generazioni di economisti italiani e stranieri, io non sono stato un suo allievo e i nostri studi si sono incrociati solo nel 2009, dopo la pubblicazione di un mio libretto sull’ESM. Fu in quella occasione che lui mi chiese di lavorare insieme alla pubblicazione di alcuni volumi antologici sull’ESM. Da quell’impegno sono nati tre volumi editi da Rubbettino: Il liberalismo delle regole (2010); L’economia sociale di mercato e i suoi nemici (2014); Moneta, sviluppo e democrazia (2020); oltre a ai tre volumi antologici abbiamo scritto alcuni articoli insieme e altri erano in cantiere

L’economia e le sue metafore

È la giustizia sociale che nasce dall’einaudiano buon governo, quale forma di governance del bene comune piantato sui pilastri della solidarietà, della sussidiarietà e della sturziana plurarchia: tutte i soggetti che compongono la «civitas» contribuiscono a porre in essere le condizioni che consentono la perenne e imperfetta ricerca del bene di tutti e di ciascuno

L’assenza di veri liberali e riformisti è un’anomalia del sistema italiano

A questo punto, domando all’amico e omonimo Felice, se abbia ancora senso ricercare una purezza liberale e riformista nelle intenzioni o ancor meno nelle prassi degli attori politici. O se non occorra piuttosto cercare un accordo pragmatico sulle grandi sfide che affiorano nello spazio politico europeo nel quadro dell’economia sociale di mercato. Questioni come la tutela della concorrenza, la vigilanza della finanza pubblica e la garanzia di buona amministrazione possono in tal modo rivelarsi dirimenti affinché quella della sovranità popolare non si riveli una vuota delega di potere a terzi ma il concreto riverbero di doveri e diritti del nostro dirci cittadini.