Dall’inverno all’inferno demografico il passo è breve

L’andamento demografico del Paese sta creando un circolo vizioso e involutivo che comporta ormai da diversi decenni una crescita incontrollata della spesa pubblica cui corrispondono due opposte tendenze: l’incremento della fiscalità e la riduzione dei livelli di protezione dei diritti sociali. Le imprese e i lavoratori sono schiacciati dalle tasse; nello stesso tempo, le garanzie dello stato sociale sono sotto pressione in quanto i bilanci pubblici non sono più in grado di sostenere l’andamento della spesa pubblica. Il risultato è che le imprese chiudono, i nuovi investimenti latitano, la disoccupazione cresce e i cittadini (specie quelli più deboli) stanno sempre peggio. Gli effetti di tale spirale viziosa non sono ancora così evidenti, ma la dinamica dell’equilibrio tra finanze pubbliche e diritti sociali – in assenza di cambiamenti istituzionali capaci di porre vincoli alla discrezionalità del potere governante sul fronte della tutela del nucleo incomprimibile di diritti della persona garantito dalla costituzione – lascia presagire nubi cariche di pioggia sulla tenuta sociale del Paese.

Milton Friedman, la società libera e l’impresa socialmente irresponsabile

Il 31 luglio del 1912 nasceva Milton Friedman, uno dei maggiori economisti del Novecento, insignito nel 1976 del Premio Nobel per l’economia. Innumerevoli gli ambiti nei quali l’economista statunitense si è distinto: dagli studi sull’economia monetaria alle analisi sul capitalismo e il ruolo dei governi, passando per l’impresa e il rapporto di questa con l’etica….

Servire il popolo, non servirsene. La sfida per le élite

di Fabio G. Angelini e Antonio Campati (editoriale ripreso dal sito dell’agenzia Sir) Elezioni amministrative, ma anche Brexit e riforme costituzionali. Sembra proprio che l’attualità politica voglia farci riflettere su quella delicata relazione che sussiste tra un popolo e la sua classe dirigente. Si dirà, è una relazione in crisi. Vero, eppure è proprio su…